lunedì, 01 febbraio 2010

Alvin Superstar 2

 

Alvin Supestar 2 (Alvin ad The Chipmunks: The Squeakquel)


Nel film "Alvin Superstar 2", le famose popstar Alvin, Simon e Theodore vengono affidate alle cure di Toby (Zach Levi), il nipote ventenne di Dave Seville. I ragazzi, per il momento, devono mettere da parte i sogni di successo per tornare a studiare, e hanno il compito di salvare il programma di musica della scuola vincendo il premio di $25.000 messo in palio in un concorso per band musicali. Ma, inaspettatamente, i Chipmunk si troveranno a doversi confrontare con le "Chipette", una band tutta al femminile, formata da Brittany, Eleanor e Jeanette. Le scintille si accendono in tutti i sensi non appena ha inizio la gara tra i Chipmunk e le Chipette.

 

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lunedì, 18 gennaio 2010

Rain Man

Questa versione era uscita nel 1989...versione integrale venduta insieme al giornale "gente" una persona a mio parere ignorante ha pensato bene di tenere il giornale e buttare il libro nel cestino dell'immondizia...per me un grande sacrilegio...posso capire che non ti piaccia leggere però buttare nella spazzatura un libro...piuttosto lascialo al giornalaio dicendogli che può darlo a qualcuno...

Ovviamente avevo visto il film e ora dopo anni ho letto il libro...ammetto che a causa di forze maggiore ci ho messo un po a leggerlo, ma diciamo che in questo modo ho potuto gustarmi ancora di più la lettura di quelle pagine....una storia molto toccante....


Rain Man

Leonore Fleischer


Raymond Babbitt è malato di autismo: da 40 anni vive, ripiegato su se stesso, un'esistenza senza un'emozione né un sentimento che non sia la paura... fino al giorno in cui alla porta del suo istituto bussa Charlie Babbitt, bello, rampante e senza scrupoli, che sta inseguendo un'eredità di tre milioni di dollari e scopre invece un fratello cancellato dalla memoria. Sarà un rapporto difficile ma anche la scoperta di una vera fratellanza, un'avventura lunga un viaggio, drammatica ma anche divertente, commovente e piena di sorprese.


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Prossima Lettura : Chocolat

lunedì, 11 gennaio 2010

Nuovi acquisti

Il mio primo acquisto su IBS
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maga delle spezie.jpg
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il ritorno.jpg
il diario del professor abraham van helsing.jpg
i figli del vampiro.jpg
il signore dei vampiri.jpg

martedì, 22 dicembre 2009

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

si lo so sono troppo cresciuta per scrivere ancora la letterina a Babbo Natale...ma una mia amica dice che non c'è un'età per scrivergliela...

Cosa vorrei trovare sotto l'albero? Vorrei ritrovare il sorriso...liberarmi del peso che ho nel cuore...oltre a quello fisico...vorrei trovare una persona che creda in me e che mi sostenga nei miei percorsi...magari una persona che mi faccia scoprire le mie qualità, accentuarle e riuscire ad affrontare la vita che mi ha sempre fatto paura...ma immagino che stia chiedendo troppo...quindi come sempre mi accontenterò di non trovare "nulla" e di strisciare avanti anche in questo nuovo anno che mi attende....senza aspettarmi nulla di buono in modo da non ricevere illusioni...

lunedì, 21 dicembre 2009

Nuovo acquisto

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sabato, 19 dicembre 2009

Speak - le parole non dette

Speak - Le parole non dette

Laurie Halse Anderson

Il mio primo giorno di liceo. Sei quaderni nuovi, una gonna che odio, e il mal di pancia.
Il pulmino della scuola sbuffa all’angolo di casa mia. Apro lo sportello e salgo su. Sono la prima passeggera della giornata. L’autista si scosta dal marciapiede e io sono ancora in piedi. Dove mi siedo? Non sono mai stata una di quelle che si siedono in fondo. Se mi siedo a metà rischio di ritrovarmi accanto a uno sconosciuto. Se mi siedo davanti passo per una ragazzina, ma se voglio incrociare lo sguardo di una delle mie amiche non ho molta scelta. Sempre che abbiano deciso di rivolgermi di nuovo la parola.

Dal primo giorno di liceo Melinda Sordino sa di essere un’emarginata.
Dopo aver rovinato a tutti la festa di fine anno scolastico chiamando la polizia – la peggior colpa di cui ci si possa macchiare nel dorato mondo del liceo – le sue migliori amiche le hanno tolto la parola e gli altri studenti la guardano con disprezzo.
Decide, allora, di rinchiudersi nell’eremo dei suoi pensieri, dove le bugie e le ipocrisie della scuola, degli insegnanti e dei genitori sprofondano nel suo stesso silenzio e l’unico sollievo che le rimane è quello di non parlare. Ma non è tutto così semplice nemmeno nella sua testa, un segreto le secca la gola e le serra le labbra.
In questo romanzo lieve e potente, la voce credibile e amaramente ironica della protagonista parla in nome di tutti gli adolescenti silenziosi e incapaci di aprirsi al resto del mondo e che attraverso la storia di Melinda capiranno il peso insopportabile che può avere un segreto.


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Prossima Lettura : Rain Man

venerdì, 11 dicembre 2009

Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray

Oscar Wilde


l capolavoro indiscusso del piú eccentrico fra gli scrittori inglesi.

Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un'infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle piú note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c'è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l'intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa sí che l'incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.

Dall'edizione precedente:
"Il Ritratto era rimasto nella mia memoria come una delle più belle idee che siano mai venute a uno scrittore di romanzi... Un ritratto che invecchia al nostro posto, garantendoci l'eterna giovinezza, almeno finché dura l'illusione; un ritratto che è anche la nostra anima, relegata nella stanza dell'infanzia, lontano dagli occhi di tutti, che diventa sempre più vecchio e sempre più brutto". L'autore di Lontano da casa si misura con la straordinaria favola per adulti che continua ad affascinare sempre nuove generazioni di lettori.

Anche se Wilde lo ha sempre negato, Il ritratto è una favola autobiografica, in cui l'autore moltiplica se stesso in vari personaggi: non solo Dorian Gray, il dandy che sa di dover espiare il proprio edonismo sfrenato con la vecchiaia, ma anche Lord Henry, maestro di perfidie verbali, che è l'anima cinica e decadente dello scrittore; e Basil Hallward, l'autore del quadro fatale, che rappresenta il Wilde sacerdote dell'arte. Col procedere del suo lavoro di traduttore, Ferrucci si è accorto che nel romanzo abitavano non soltanto vari protagonisti autobiografici, ma anche più opere dello stesso autore: "Avrei voluto consigliare a Wilde una maggiore unità di tono nel libro; ma non potevo fare a meno di notare che ogni scena alla fine stava in piedi assai bene..." A onta di ogni possibile difetto, l'incanto del Ritratto è intatto, e Ferrucci, autore abilissimo a cogliere tanto le tensioni e le contraddizioni del vivere quanto il ritmo e le sonorità del romanzo di Wilde, riesce a renderlo pienamente in italiano.


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sabato, 05 dicembre 2009

I giorni dell'abbandono

Ormai sono quasi due mesi che ho dovuto abbandonare il mio mondo-blog e ciò mi spiace davvero tanto....ma le cose in casa non vanno tanto bene

La nonnina ha avuto l'ennesima caduta...ma sta volta è andata male...la causa della caduta è stato un ictus e si è rotta il femore...sono circa 3 settimane che faccio casa-ospedale ospedale-casa e mi tocca stare dalle 6 alle 8 ore con lei (perchè ahimè non c'è più con la testa); quindi alla sera torno a casa che sono un po' tanto stanca e non sempre ho la forza di mettermi davanti al pc...al massimo controllo la posta e poi crollo sul letto...prima o poi finirò ricoverata alla neuro

A pensarci bene ogni tanto mi viene un po' di rabbia...i miei adorati nonni paterni non volevano che i miei genitori mettessero al mondo una seconda figlia perchè tanto a loro bastava "principessa" (mia sorella); per 22 anni (su 31) io non sono esistita per loro perchè avevano "principessa"...peccato che a seguire nella malattia sia il nonno che la nonna è stata la nipote che non volevano...lo so che molti dicono che non bisogna vivere nel rancore ma 22 anni non si scordano così soprattutto la parte della mia infanzia...in tutta sincerità mia nonna deve ringraziare che voglio un mondo di bene al mio papino, giusto per la sua memoria faccio tutto ciò (visto che è sua madre)

mercoledì, 02 dicembre 2009

La capanna incantata

La capanna incatata

Romano Battaglia

“La mia capanna è come una piccola luce in mezzo al bosco […] il legno con il quale è stata costruita ha il profumo della natura, le due finestre sono occhi spalancati sul mare, la porta azzurra è la speranza che si apre al mondo”.
Questo romanzo è un vero e proprio inno alla vita, alla madre natura a Dio.
Attraverso un linguaggio semplice e quasi fiabesco vengono affrontati temi profondi come la morte, l’amore, la speranza, la fede con un tocco leggero come la brezza del mare
L’autore è riuscito a costruire un romanzo intelligente, dove fantasia e poesia viaggiano mano nella mano, dove l’amore per le cose semplici, genuine, per la natura fanno da protagonisti
Il tutto sorretto da uno stile di scrittura molto fluida e vivace,da un linguaggio semplice impreziosito da brevi citazioni di Shakespeare, Tagore, Pascoli e Leopardi, creando un’armoniosa mescolanza di prosa e versi altamente evocativa tipica di Battaglia.
Un diario ritrovato e da lì il desiderio di conoscere la vita, la storia di colui che lo ha scritto. Sirio , saggio poeta che abita in una capanna vicino al mare assieme alle sue storie fantastiche e all’amore sconfinato per la natura e gli animali.
Ma chi è in realtà Sirio?
Man mano che si procede con la lettura si svelano le emozioni di quell’uomo misterioso che custodisce un dolce segreto. Si delineano infatti i contorni di un amore fatto di sorrisi e sguardi, di serene chiacchierate da un lato all’altro della siepe tra un vecchio innamorato della vita e una ragazza troppo giovane per comprenderne a fondo il valore. Così il vecchio tenterà di spiegarle la bellezza delle stagioni, l’affetto di cui sono capaci gli animali, la gioia che si può accendere ogni giorno anche attraverso le piccole cose cui raramente prestiamo attenzione, ma che sono in realtà le più importanti. “Devi soffermarti con umiltà anche dinanzi a una goccia di rugiada che brilla su un filo d’erba, perché potresti riuscire a vedervi dentro l’arcobaleno”.
Attraverso leggende indiane, avventure per mare, alberi innamorati e animali parlanti il vecchio arricchirà l’universo della giovane, tentando di rallegrarla durante la malattia che la costringe sempre più spesso a letto e che alla fine la porterà alla tomba.
Qui le pagine si interrompono lasciando un eloquente spazio vuoto. Il dolore è sommesso e racchiuso, ma comunque palpabile. Sirio soffre assieme a tutto il mondo che aveva creato per la sua Serena, ma la grande fede che nutre da sempre e il sentimento di comunione con la natura riusciranno a gettare una luce di speranza per i giorni a venire
“Sorridi. La vita è come una siepe fiorita in una foresta di solitudine dove le foglie sono speranze, i fiori sogni, le spine i giorni tristi della vita. Sorridi. Perche’ le spine, una alla volta, cadranno e la siepe fiorirà ancora a primavera.”


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lunedì, 30 novembre 2009

La città nella gioia

Me l'aveva regalato mio papà tanti anni fa, avevo visto il film e ora mi sono decisa di leggerlo...è molto toccante e parla realmente della miseria e dei problemi di quel luogo.


La città della gioia

Dominique Lapierre

Anand Nagar, il quartiere slum più povero di Calcutta, ospita 70.000 persone stipate in uno spazio non più grande di tre campi di calcio.
Qui, uomini, donne, bambini, sono condannati a sopravvivere con poche rupie al giorno, a superare le maledizioni di un destino implacabile senza nessuna altra arma che non sia la speranza.
E messaggeri della speranza sono i quattro protagonisti del racconto: padre Paul Lambert, un prete francese; Bandona, una dolce infermiera conosciuta come "L'angelo della Misericordia"; il medico americano Max loeb; e infine Hasari Pal, poverissimo uomo-risciò, simbolo di tutta un'umanità sofferente.
Attorno a loro si sviluppa una vicenda intrisa di amore e dolore, di povertà e di generosità, di indicibili abbruttimenti e di straordinarie bellezze.
Brulicante di volti, di storie piccole e grandi, di personaggi qualunque e di importanti protagonisti dell'umana solidarietà (tra questi madre teresa di Calcutta, con la quale l'autore ha collaborato attivamente per la salvezza dei lebbrosi) "la Città Della Gioia" è veramente un libro unico e straordinario.
In esso il lettore troverà non solamente un'infinita testimonianza d'amore, ma anche molte informazioni circa i riti, i costumi, la variegata realtà sociale dell'India moderna.
Un romanzo completo nel senso pieno del termine, da più parti definito un "capolavoro" (le Monde) che ha in sè tutto l'impatto della realtà vera e vissuta.


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